Il primo ambiente
E' nato! E' nato! Finalmente è arrivato il dono più bello, quello più desiderato. La casa è pronta, i preparativi sono stati ultimati, i neo genitori non vedono l'ora di inaugurare i nuovi ambienti e accogliere il loro piccolo nella casa che hanno adattato in vista della sua venuta. Ma com'è che andrebbe predisposto l'ambiente affinché risulti davvero a misura di bambino? Un neonato ha pochi bisogni, ma per capire quali sono, riflettiamo sul luogo da cui proviene. Il ventre materno è un ambiente ideale, in cui i suoni sono ovattati, le luci soffuse, il calore costante e il bambino viene nutrito senza dover esplicitare la fame. Cullato costantemente dal movimento della madre e dalla sua voce che ascolta dall'interno, il feto passa nove mesi a costruirsi. L'ideale sarebbe cercare di riprodurre, almeno in parte, questo ambiente tanto perfetto anche al di fuori del ventre della mamma, per dare modo al bambino di abituarsi gradualmente al passaggio nel mondo esterno. Quindi sussurri più che urla nella nuova casa, tende che mitighino la forte luce solare, piccoli nidi morbidi per la nanna e, soprattutto, la vicinanza costante della mamma, che per i primi giorni dopo il parto sarebbe meglio godesse di riposo assoluto.Per quanto riguarda uno dei primari bisogni del neonato, la nanna, non è necessario un lettino con sbarre, né un riduttore che stia sospeso tra le sue pareti, quanto piuttosto una semplice cesta di vimini dal bordo basso, decisamente stile montessori, in modo che possa osservare lo spazio circostante pur sentendosi protetto e contenuto. Quando sarà in grado di uscire da solo dalla cesta, sarà pronto per un nuovo giaciglio, che si allinei con il soddisfacimento del suo sviluppo. C'è chi opta per il co-sleeping o sonno condiviso, che si può praticare mettendo direttamente il neonato tra i genitori durante il riposo oppure adeguando un lettino al lettone e attaccandolo a fianco della madre. Io e mio marito non abbiamo intrapreso questa strada ed Elettra non ha mai sofferto la mia lontananza durante il riposo, anche perché al primo vagito ero già in camera sua pronta a capire di cosa avesse bisogno, ma è senza dubbio una scelta condivisa da molti e che segue la naturale necessità del bambino di avere accando a sé la madre.
E la giostrina? Ricordate di non mettere oggetti sospesi troppo vicini alla testa del bambino, la sua capacità di messa a fuoco si perfeziona con i mesi, evitate di far fare sforzi inutili ai suoi occhi ancora immaturi! Soprattutto sono inutili i vari aggeggi di plastica rumorosi ed eccessivamente colorati, che tutto fanno fuorché rilassare il bambino: bastano dei semplici pon-pon di lana o delle palline dai colori tenui per catturare lo sguardo del piccolo poiché è il movimento ad attrarlo più che la forma.
Dunque, i momenti fondamentali della sua esistenza appena sbocciata ruotano intorno ai bisogni di riposo, nutrimento ed accudimento. Compito del genitore è quello di fare in modo di riservare attenzione a questi istanti di vita del piccolo e di regalargli un ambiente che faciliti lo svolgersi di queste naturali routines tanto fondamentali per il suo sviluppo.
Un altro luogo che merita attenzione è il fasciatoio, che Brazelton definisce luogo privilegiato di accudimento, grazie al quali si sviluppano i primi schemi di comunicazione genitore-bambino, attraverso i quali si modelleranno tutti quelli successivi. Riservategli tutto il tempo necessario per prendervi cura del vostro piccolo, adoperate su di lui gesti lenti e calmi, parlategli raccontandogli che cosa gli state facendo, cercate di rendere questo momento più piacevole possibile per entrambi. In commercio esistono mille tipi di fasciatoio: quelli con la vaschetta, quelli con i cassetti, quelli con le ruote, quelli da attaccare, quelli colorati, di marca, cari... e senza dubbio si è portati a cecare il modello migliore per le esigenze della famiglia, ma ricordate che basta un'asse di legno con sopra un materassino morbido per costruire un luogo la cui funzionalità primaria dovrebbe essere quella dell'accudimento. Per intenderci, il materassino Ikea da 5 euro appoggiato sul letto è già più che sufficiente per il cambio del pannolino! Cercate in ogni caso di avere tutto a portata di mano, in modo che l'unica cosa su cui dovrete concentrarvi sarà il vostro bambino.
Altro momento cruciale dell'accudimento del neonato è senza dubbio il bagnetto. Dove, come e perché farlo? Il dove bè, è più che sufficiente una bella bacinella per i panni, che sia lunga almeno 70 cm e larga 35, in modo che l'acqua non strabordi ai primi movimenti del bimbo e soprattutto che sia sufficiente da coprirlo per evitare che abbia freddo. Poi anche qui l'industria si è ingegnata per creare nmila modelli e colori di vaschetta, sarete senza dubbio tentati di comprare quella più bella e all'avanguardia, esattamente come lo sono stata io, ma vorrei darvi un'alternativa economica a tutto ciò che offre il commercio. Ovviamente potete usare il lavandino per i primi lavaggi, ma sarà troppo piccolo in men che non si dica e allora a voi scegliere il luogo più adatto nonché la modalità. Noi abbiamo fatto la doccia alla piccola fin da subito, tenendola stretta a noi e regolando il getto in modo che finisse sulla sua schiena. Devo dire che ha gradito e io ho potuto stare pelle a pelle con lei in un momento rilassante per entrambe. Se invece avete la fortuna di avere la vasca da bagno... Bè, usatela! Il motivo per cui si lava un neonato non è tanto per igiene visto e considerato che le occasioni che ha per sporcarsi sono pressoché nulle, piuttosto è utile per iniziare a costruire una routine. Noi, per esempio, abbiamo sempre fatto il bagnetto quotidianamente a Elettra, preferibilmente alla sera, per farle capire che era arrivato il momento di rilassarsi e lasciare le fatiche della giornata alle spalle. Una routine che seguiamo tutt'oggi anche se le modalità sono cambiate e devo dire che il rapporto della cucciola con l'acqua è di piacere assoluto. Proprio perché non è la detersione lo scopo principale, evitate l'uso quotidiano di saponi sulla pelle ancora vergine del bambino, potrebbero provocargli brutte reazioni cutanee o semplicemente pulire troppo a fondo una superficie che si protegge naturalmente attraverso le proprie secrezioni. Io sono un'amante dell'amido di riso, che lava delicatamente la mia bambina lasciandola morbida e profumata del suo odore buono.
Un necessaire per ogni neo-mamma? La fascia! In questo modo potrete avere le mani libere nonostante la vicinanza del vostro piccolo che, se è dello stesso stampo della mia, non vi lascerà fare niente senza averlo addosso almeno per i primi tempi. Minima spesa, massima resa, soprattutto se il vostro bimbo odierà la navetta anche solo la metà di quanto la odiava Elettra, che invece si addormentava all'istante appena messa pelle a pelle su di me.


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