Appena uno si abitua al neonato, eccolo lì che è già cresciuto! I bisogni che fino ad un attimo prima eravamo fieri di aver soddisfatto, di averne decodificato le richieste, diventano altri e di nuovo sconosciuti. Quanto in fretta cresce un neonato e quanto sia necessario adeguarsi ai suoi ritmi, stare al passo con le sue esigenze sempre in divenire. E la casa? Anch'essa deve cambiare e ricrearsi, in modo che l'ambiente diventi supporto all'autonomia del piccolo.
Verso i 3-4 mesi di vita, il bambino inizia ad interagire, facendo abbozzi di sorrisi e ricambiando gli sguardi dei genitori, e successivamente la scoperta del proprio corpo è l'attività che più lo impegna e lo stimola. Le mani. Capisce che fanno parte di lui, che sono un prolungamento di sè ed ecco i primi tentativi di aggrapparsi agli oggetti, di raggiungere ciò che lo circonda. Come predisporre l'ambiente per fare in modo che stimoli adeguatamente il piccolo? Un angolo morbido dovrà prendere spazio in casa vostra. Non che ci voglia granché, per carità: una vecchia coperta o un bel tappeto sono perfetti per il bambino che ancora non ha capacità di spostarsi dal luogo dove lo si mette. Mi raccomando, niente in cui il piccolo possa affondare, gli renderebbe solo più difficile tentare i primi goffi esperimenti di movimento. L'ideale sarebbe trovare un luogo raccolto della casa, possibilmente chiuso da due pareti, un vero e proprio angolo, sempre affinché il bambino si senta raccolto e protetto. Potete rifinirlo con dei bei cuscinoni, che diventeranno un ottimo sostegno quando il bimbo inizierà a stare seduto. Appendete sopra la sua testa una giostrina, possibilmente non di quelle con luci e suoni che non fanno che disorientare il cucciolo, troppo piccolo ancora per elaborare quel tipo di stimoli: bastano due pon-pon attaccati a un filo o delle sagome fatte con del cartone colorato e delle cannucce.
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| Mobile di Gobbi |
Scrive la Honegger nel suo libro "Facciamoci un dono": "Un bell'oggetto per un piccolino è un
gioco ad aria da guardare. Con filo da cucire lega alla loro metà, in croce, quattro cannucce da bibite. Taglia quattro fili dello stesso cotone (ognuno lungo circa 40 cm) e ritaglia da cartone colorato quattro forme geometriche uguali o diverse, della grandezza di un pacchetto di sigarette o poco più. Nel centro di ciascuna passa con l'ago uno dei fili e sotto fa' un nodo. Ora lega l'altro capo di ogni filo all'estremità di ogni cannuccia. Se appendi il gioco in altro sopra la culla, il bambino potrà vedere le forme colorate che si muovono nell'aria."
In fondo basta davvero poco ed ecco un gioco adatto all'età del cucciolo. Vi segnalo un ottimo blog in francese dove gli spunti per la giostrina sono veramente eccezionali:
http://bebeliv.blogspot.it/search/label/Mobile . L'idea di questa mamma di posizionare un bello specchio vicino al giaciglio della sua bambina mi sembra ottima: in questa maniera potrà osservare sé stessa e i propri movimenti, uno stimolo per migliorare costantemente!
Se poi vi piacciono tanto le palestrine varie che si trovano nei negozi, niente in contrario, lo scopo è sempre quello! In ogni caso vi esorto a evitare luci e suoni, i materiali naturali permettono al bambino la conoscenza del mondo reale, fin da piccolissimi.
Sono invece decisamente contraria ai box. Tremende gabbie in cui al bambino vengono precluse libertà di movimento, di esplorazione o di osservazione, chiudendolo in uno spazio circoscritto e noioso, che di solito viene riempito fino all'orlo di giochi che non fanno che confondere. Questa è l'età in cui si inzia a stare a terra, a livello del pavimento per evitare cadute improvvise, perché il cucciolo che fino al giorno prima stava immobile, in men che non si dica imparerà a girarsi e che capocciate! Quando Elettra ha iniziato questa fase, io mi ritrovavo spesso al suo stesso piano di visuale, per evitare che si sforzasse troppo nel cercarmi e perché mi piaceva avere il suo punto di vista del mondo. Scoprirete molte cose su casa vostra guardandola dal basso!
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| Elettra e la scoperta del cucchiaio! |
Verso i 4-5 mesi inizia la fase delle capriole, del cercare di stare a pancia in sotto e raggiungere i giochi poco distanti. Assecondate il vostro bambino, mettetegli sul tappetone oggetti interessanti (un cucchiaio in legno, un campanellino, qualcosa che rifletta la luce...) lontani da lui tanto che riesca a raggiungerli con un piccolo sforzo. Ricordate sempre di stimolare il bambino ma senza proporgli attività che siano fuori dalle sue abilità, finirete solo per frustrarlo. Ho notato con Elettra quanto poco interessino i giochi peconfezionati in questa fase: tutto ciò che catturava la sua attenzione riguardava gli oggetti della vita quotidiana, come la frusta per sbattere le uova, privilegiata tra gli attrezzi della cucina per un bel po' di mesi. Usate dunque ciò che avete in casa per far dilettare il vostro bambino e ricordate che ciò che gli proponete non è altro che un altro pezzetto del mondo che piano piano sta andando a scoprire. Metterà in bocca qualsiasi cosa, ma fa parte di questa fase di conoscenza, arrivando il gusto prima del tatto e della vista. Attenzione dunque a cosa usate per detergere: l'igiene è sì importante, ma tutti quei prodotti pieni di candeggina e amuchina non sono certo l'ideale per un neonato! Una bella lavata sotto l'acqua, magari con del sapone di Marsiglia, è più che sufficiente per pulire la maggior parte degli oggetti!
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| Mmmm! Bbbone le mani! |
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Bene, qualche spunto per questo momento di transizione ve l'ho dato, l'arrivo dei sei mesi e della posizione da seduti richiedono un post dedicato, tornerò sul tema a breve. Intanto godetevi le prime interazioni del vostro bambino, imparate a riscoprire il mondo attraverso i suoi occhi... Uno spettacolo quotidiano che vi consiglio di osservare con interesse e voglia d'imparare: quanto abbiamo scordato della bellezza di ciò che ci circonda! Ritornate a stupirvi per ciò che ormai date per scontato, i bambini insegnano molto ad un adulto che ha voglia di ascoltarli.
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