Oggi mi sento in vena culinaria e vorrei dare qualche piccolo consiglio a tutte quelle mamme che si trovano un po' spiazzate durante il travagliato periodo dell'introduzione graduale dei cibi solidi nella dieta dei propri bimbi. Io sono una grandissima estimatrice del così detto
finger food, ovvero quelle prelibatezze che si possono mangiare usando le dita al posto delle forchette: niente di meglio per assecondare la curiosità dei piccoli esploratori alle prese con i primi nuovi sapori, niente di più divertente per loro che afferrare e ciucciare la "preda" che giace davanti a loro. Ci vuole una certa organizzazione per praticare questo tipo di cucina, più che altro ci vuole la piena consapevolezza che il pavimento si riempirà di tutto ciò che proporrete al vostro bimbo e che quello che finirà in bocca non sarà che un'esigua parte della porzione che gli avrete preparato. Ma genitori, dovete essere fieri di queste piccole conquiste quotidiane dei vostri bambini, il loro sperimentare li porterà piano piano verso l'autonomia e cosa c'è di più bello che vedere un cucciolo di un anno armeggiare con cucchiaio e forchetta, emulando spasmodicamente il vostro fare?
Con Elettra ci siamo così organizzati: tovaglietta americana direttamente scotchata sul tavolo (onde evitare che la dolce cucciola la facesse volare in giro per tutta casa..), ove porrete direttamente il cibo (anche il piatto, solitamente, istiga l'angelo di casa all'esercizio del freesbe), bavaglino ikea modello camicia di forza e seggiolone senza vassoio da avvicinare alla tavola (questo non è strettamente necessario, ma a noi piaceva avere Elettra "a tavola con noi").
Bene, dopo questa Filippica, vediamo di arrivare al punto. Che se magna?!
A parte pappine, papponi e sbobboni, si possono preparare tante piccole prelibatezze per i più piccoli, rimanendo in linea con le direttive del pediatra.
Una delle prime cose che ho dato ad Elettra lasciando che si autogestisse, è stata verdura bollita. Zucchine, carote, broccoli, cavolfiore... Sono tutte perfette per lasciar paciugare in pace i nostri bimbi senza avere l'angoscia che si strozzino. Perché il rischio soffocamento è una della paure più grandi di un genitore che propone cibo al proprio bambino, che, abituato a mangiare solo liquidi deve letteralmente imparare a gestire la diversa consistenza. Ma il motivo per cui bisognerebbe provare a dare allo svezzante alternative alla pappina? Semplicemente per permettere lo sviluppo delle capacità motoree e di cordinazione nel movimento mano-bocca e per aiutare il palato a svilupparsi correttamente in funzione dell'importante compito futuro funzionale al linguaggio.
Potete quindi proporre al bambino che sta seduto da solo e che ha perso il riflesso di estrusione (non è che "impara" a prendere il cucchiaino: lo farà solo quando sarà in grado di farlo, quando questo riflesso se ne sarà andato) verdura ben cotta lasciando che ci giochi, sperimenti con essa, la assaggi, la ciucci... Ovviamente non dovrete mai lasciare il bambino da solo, siate vigili ma evitate di intervenire. Quel movimento che spesso fanno che sembra quasi vomito, è proprio funzionale al fatto che impari a deglutire correttamente il cibo vero, quindi evitate di battergli sulla schiena, potreste fare peggio che meglio! Fidatevi di lui!
Un'altra proposta per un bimbo molto piccolo, è il riso al latte, anche questo da cucinare con le verdure. Il procedimento è molto facile: fate semplicemente bollire il riso nel latte con la verdura che più preferite. Quando il riso è cotto, il piatto è pronto! Magari potete farlo scuocere un po', in modo che sia bello morbido, ma diventerà comunque una crema abbastanza omogenea. Vedrete quanta attenzione avrà il vostro cucciolo nel tentativo di prendere quel riso chicco per chicco! Ovviamente non proporlo come primo cibo, semplicemente perché la famosa presa a pinza richiede un paio di mesi in più rispetto ai canonici sei di inizio svezzamento. Dubbi sul latte vaccino? C'è chi dice che non sia consigliabile prima dell'anno di età, ma l'utilizzo di questo come ingrediente nelle preparazioni non porta nessun problema, fidatevi!
 |
| Arancia non mi scappi! |
Se avete proprio voglia di sperimentare, potete provare a fare degli involtini di verdure alla pasta-matta (la ricetta la trovate in qualche centesimo di secondo su google!), anche questi decisamente afferrabili!
Per quanto riguarda la frutta, invece, ricordate che la mela è uno dei frutti più tosti da mordere, quindi se decidete di proporne una fetta al vostro cucciolo, tenetela ben salda in mano e fate attenzione che non si stacchi un pezzo troppo grosso. Molto meglio una pera bella matura, che si spappola in bocca come fosse grattugiata. E non temete se vostro figlio non ha ancora denti: quelle gengive nude, sono più forti e robuste di quello che pensiate, se deve masticare lo farà comunque! Anche perché gli incisivi non sono funzionali allo sminuzzamento del cibo e prima dello spuntare dei molari dovrete aspettare un bel po' (di solito intorno all'anno). Altro frutto decisamente ciucciabile e di stagione in questo periodo sono arance e mandarini. Elettra li adorava, letteralmente!
Se gli potete dare la pastina, potete provare anche con i maccheroni! Difficilmente il bimbo molto piccolo riuscirà a staccarne un pezzo e se questo dovesse accadere, lo sputerà perché troppo grande oppure lo ingoierà sminuzzandolo con le gengive. I fusilli sono perfetti, facili da prendere, da ciucciare e anche da buttare giù interi! Hanno proprio la forma giusta per i primi esperimenti culinari! All'inizio stracuocevo la pasta della cucciola, in modo che potesse masticarla più facilmente. E il condimento? Sbizzarritevi! Se volete seguire le indicazioni del pediatra in merito all'introduzione graduale dei cibi nuovi, attenetevi pure alla tabella che vi ha fornito, ma ricordate che tutto quello che avete già proposto, potete farglielo assaggiare in mille modi! Come scritto sopra, se può mangiare la pastina della Plasmon, può mangiare anche quella che prendete per voi! Costa meno della metà ed è la stessa cosa in sostanza!
Ovviamente all'inizio non saranno che piccoli assaggi e se vi sentite più tranquilli a dare la pappina, non c'è proprio niente di male in questo! Il mio intento con questo post è solo farvi vedere una possibile apertura nello schema pre-stabilito, una via alternativa che non esuli da quella canonica se non nella forma. Insomma, se vostro figlio si sbraccia verso il vostro piatto di pasta, dategli un maccherone, che male non gli fa!
Però attenzione, i piccoli potrebbero prenderci gusto e allora potreste arrivare anche voi a questo:
 |
| Rostinciana mi provochi? E io te magno! |