Che io sia perdutamente innamorata della pedagogia montessoriana non è un mistero e di certo non mi sforzo di nasconderlo. Una volta scoperta, la Montessori non s'abbandona. Come mi sono approcciata a questo meraviglioso mondo? Un po' per caso, un po' per passione, un po' per cocciutaggine. Sì, perché quando decido una cosa, quella dev'essere e se mi sono prefissa di impartire, per quanto possibile ed entro i miei limiti, un tipo di educazione di stampo montessoriano alla mia bambina, state pur certi che tenterò, fortemente tenterò. Cosa mi affascina tanto? L'approccio dolce, rispettoso, la fiducia innata nelle capacità del bambino in quanto tale, la sensibilità, la ricerca dei materiali, i giochi intelligenti e fai da te... E soprattutto la figura alla quale aspiro fortemente, quella di supporto alla crescita autonoma di Elettra. Attenzione, non si tratta di forzature, di voler crescere piccoli adulti precoci, ma di ascoltare attentamente la natura di ogni bambino e fare in modo che sbocci dolcemente. Il genitore, è una figura sempre presente e attenta il cui compito è predisporre spazi e materiali, ma che si lascia guidare dal bambino affinché sia proprio lui a mostrargli la strada verso la quale tendere, insieme. Oh, insomma, sono così tanto affascinata dalle geniali idee di questa donna d'altro secolo che sto cercando di leggere tutto il leggibile e un domani, chissà, seguire anche qualche corso di formazione specifico. Mai rinunciare ai sogni.
Uno dei primi scogli nel quale mi sono scontrata nel mio peregrinare alla ricerca di idee montessoriane, è stato l'elevatissimo costo di materiali appositi. Ho pensato "Accipicchia, come faccio a dare i giusti stimoli a Elettra se ci vuole un mutuo per predisporre l'ambiente?!". Ma subito dopo sono tornata in me e l'inventiva ha preso il sopravvento: in fondo, la semplicità di molte attività montessoriane è estrema e si basa innanzitutto sulla sensorialità, quindi l'hand made non può che farsi strada surclassando il pre-confezionato! Ci sono molti blog interessanti che danno ottimi spunti e ai quali io ho attinto senza pudore e una delle prime idee di gioco montessoriano è venuto proprio da Ikea. Già, Ikea è montessoriana! Il presupposto fondamentale quando siete alla ricerca di oggetti che possano servire per queste attività è che siano fatti di materiali veri, perché il bambino impara da ciò che gli forniamo, la visione che lui ha del mondo è di riflesso a ciò che gli mostriamo, quindi se userà solo plastica non sarà in grado di rapportarsi con il reale che lo circonda. Affascinante, eh? Sempre e comunque dalla parte del bambino la cara Maria! Dunque con le idee ben chiare su quello che stavo cercando, sono andata a Ikea e guardate cosa ne è venuto fuori...
Due semplici ciotole bianche, un vassoio di colore leggermente più scuro per delimitare lo spazio dell'attività (onore all'ordine e alla precisione, come d'accordo con la naturale indole del bambino), una manciata di fagioli... et voilà, travasi a voi!
Una versione un po' più complessa del travaso, l'elemento pinza è la difficoltà in più. Elettra l'ha accolto con curiosità, ma poi l'ha smollata in favore delle sempre predilette mani. Mica scemi i bambini! Da catalogo Ikea, una improbabile zuccheriera che diventa perfetto materiale montessoriano. Costo? 8,99 euri!
Ecco, qui c'è del lavoro dietro, un'attività un po' più complessa e articolata. Avendo un marito nel settore edile, la bazza di trovare delle bellissime piastrelline di tanti colori diversi l'ho colta al volo per costruire questo gioco sui colori. Sul vassoio d'obbligo, ho messo delle ciotoline di vetro trasparente (2 euro per 6 ciotoline...) e sotto ciascuna di queste un dischetto (compreso nel prezzo!) di cartone, che ho colorato dei colori delle piastrelle. L'idea è che la piccola metta le piastrelle nella ciotolina di colore corrispondente. I 18 mesi di Elettra sono prematuri per questa attività, ma l'amichetta poco più che duenne ha capito al volo come funzionasse.
Lasciando da parte Ikea per un po', vediamo cosa si può fare anche solo a casa, con quello che si ha in giro...
Va bene, va bene, qui è tutto di plastica, ma questa è stata un'attività davvero improvvisata e ho dovuto arrangiarmi con quello che avevo nei cassetti. L'idea è comunque quella di permettere lo sviluppo dei muscoli della mano, in modo che un domani vengano usati per l'espressione artistica. Incredibile che delle mollette per i panni spianino la strada al pennello, eh?!
Un'attività estremamente semplice ma d'effetto, tra le prime che si possono proporre sul linguaggio. Visto l'innato amore della piccola per gli animali, ho colto al volo quest'idea di una mamma francese e l'ho subito applicata in casa nostra. Secondo la Montessori, il bambino impara più parole tra gli 0 e i 6 anni che in tutta la vita, è desideroso di conoscere il nome di tutto ciò che lo circonda e più vocaboli sentirà, più ne memorizzerà, gettando le basi per il suo parlare adulto. Io che sono così fissata con l'importanza dell'uso corretto della nostra bellissima lingua posso forse lasciar correre su questo argomento?! E così ho deciso di favorire la naturale curiosità di Elettra, stimolandola proprio sul punto debole degli animali. Nemmeno a dirlo, un'attività che ha riscosso un successo eclatante. L'upgrade è stato usare lo stesso modello con immagini di frutti interi accostati alla loro metà e il costruire una tabella con diverse razze di uccelli tipici della zona della Sardegna dove andremo quest'estate. Da buoni amanti del birdwatching non possiamo che dare il giusto esempio alla piccola di casa. Chi bene semina, bene raccoglie. O almeno me lo auguro!
Questo è solo un piccolo assaggio di quello che si può fare partendo da una buona idea. Intanto vi lascio qualche spunto di riflessione e qualche link da sbirciare:
http://aladouce.blogspot.fr/
http://www.lacasanellaprateria.com/
http://www.montessoriinpratica.it/
https://sites.google.com/site/nannabobo/
http://www.montessoriforeveryone.com/
http://www.wikisori.org/index.php/Main_Page
E per concludere in bellezza, un libro indimenticabile, di un'autrice splendida e che ho avuto la fortuna d'incontrare:
Libertà e Amore, di Elena Balsamo
Buona scoperta!


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